Storia, pastori e territorio

della lana Bollait

Il territorio

Bollait significa gente della lana in mòcheno, lingua della comunità di minoranza presente in valle dei Mòcheni/Bersntol, cuore pulsante del progetto.

Questa piccola e caratteristica valle alpina è la porta d’ingresso del Lagorai, la catena montuosa del Trentino orientale conosciuta per la sua natura selvaggia ed incontaminata, storica terra d’alpeggio per migliaia di pecore.

Obiettivo del comitato è interpretare in chiave moderna i legami tra paesaggio montano, pastori e manufatti d’uso quotidiano, sostenendo e valorizzando lo sviluppo di una filiera della lana.

Il territorio

Bollait significa gente della lana in mòcheno, lingua della comunità di minoranza presente in valle dei Mòcheni/Bersntol, cuore pulsante del progetto.

Questa piccola e caratteristica valle alpina è la porta d’ingresso del Lagorai, la catena montuosa del Trentino orientale conosciuta per la sua natura selvaggia ed incontaminata, storica terra d’alpeggio per migliaia di pecore.

Obiettivo del comitato è interpretare in chiave moderna i legami tra paesaggio montano, pastori e manufatti d’uso quotidiano, sostenendo e valorizzando lo sviluppo di una filiera della lana.

I pastori

Sugli alpeggi del Lagorai, fin dai tempi antichi, uomini e donne praticano la pastorizia sia stanziale che transumante.

Molti pastori attraversano queste terre alte, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio montano.

Ogni anno le greggi, per il benessere degli animali, vengono tosate e la lana che viene raccolta, un tempo considerata fonte di reddito, attualmente è per legge ‘rifiuto speciale’ con dei costi di smaltimento molto elevati per gli allevatori.

Lana da rifiuto a risorsa

Bollait mira alla creazione di un sistema di economia circolare che sia in grado di remunerare i pastori per la lana raccolta, di mettere in rete gli artigiani e di realizzare piccole produzioni manifatturiere che di fatto trasformano la lana da rifiuto a risorsa.

I pastori

Sugli alpeggi del Lagorai, fin dai tempi antichi, uomini e donne praticano la pastorizia sia stanziale che transumante.

Molti pastori attraversano queste terre alte, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio montano.

Ogni anno le greggi, per il benessere degli animali, vengono tosate e la lana che viene raccolta, un tempo considerata fonte di reddito, attualmente è per legge ‘rifiuto speciale’ con dei costi di smaltimento molto elevati per gli allevatori.

Lana 

da rifiuto a risorsa

Bollait mira alla creazione di un sistema di economia circolare che sia in grado di remunerare i pastori per la lana raccolta, di mettere in rete gli artigiani e di realizzare piccole produzioni manifatturiere che di fatto trasformano la lana da rifiuto a risorsa.